Il Dipartimento Funzionale di Emergenza è stato
istituito a Gennaio 2003 e l’incarico di Coordinatore è stato conferito a
seguito di giusta delibera del Direttore Generale, n°65 del 21 Gennaio 2003 al
Dott. Luigi De Chiara, già Coordinatore del Coordinamento Trapianti ASL SA/1.
Tale Dipartimento deve coordinare
le attività finalizzate alla gestione dell’Emergenza-Urgenza sul territorio,
facilitandone l’integrazione operativa con il Presidio Ospedaliero per una
adeguata gestione dei pazienti critici.
Infatti al Dipartimento
Funzionale di Emergenza afferiscono:
Premessa
L’efficacia dell’emergenza sanitaria rappresenta
una priorità del Ministero della Salute sin dal 1992, quando con il D.P.R. 27
Marzo 1992 veniva redatto l’atto di indirizzo e coordinamento delle attività
delle regioni in materia di emergenza Sanitaria.
Tale Decreto fu seguito dal D.M.
del 15 Maggio 1992 sulla codifica degli interventi di emergenza e dalle “Linee
guida del Ministero della Sanità per il Sistema di Emergenza Sanitaria”
dell’11 Aprile 1996.
La preoccupazione di ottimizzare
e potenziare l’emergenza sanitaria si riscontra anche nel PSN 2003-2005 (Piano
Sanitario Nazionale 2003-2005) con gli obiettivi strategici per i servizi di
Emergenza-Urgenza che prevedono la riorganizzazione strutturale dei Pronto
Soccorso e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, l’integrazione del
territorio con l’ospedale e l’integrazione della rete delle alte specialità
nell’ambito dell’emergenza per la gestione del paziente critico e del
politraumatizzato.
Per il pieno raggiungimento dei
suddetti obiettivi bisogna intervenire sui tre pilastri del Sistema di
Emergenza, cioè sulla rete 118, sui mezzi di soccorso e sugli ospedali. Non
differisce dagli indirizzi nazionali il Piano Sanitario Regionale 2002-2004
della Regione Campania che prevede il miglioramento della gestione e
dell’organizzazione di alcune aree prioritarie e/o critiche attraverso una
piena integrazione territorio-ospedale.
L’ASL Salerno 1, sulla scorta
delle direttive nazionali e regionali, ha programmato e iniziato ad attuare
gli interventi tesi al raggiungimento dei suddetti obiettivi prioritari come
si riscontra nell’Atto Aziendale 2003, nel Piano Attuativo Locale 2003-2005 e
nelle Direttive Aziendali 2004.
Attività programmate 2003-2004
Il S.I.R.E.S. è costituito dal Servizio 118 (Centrale Operativa e mezzi di soccorso) e dagli Ospedali (Pronto Soccorso e Accettazione e dai DEA di I e II livello).
La Centrale Operativa del Servizio 118 svolge le seguenti mansioni:
La gestione dell’emergenza sanitaria
extraospedaliera dell’ASL Salerno 1 si compie attraverso una Subcentrale
Operativa, detta P-SAUT, 10 SAUT (Presidi Territoriali di Emergenza
Medicalizzati) e 3 Presidi Territoriali di Emergenza non medicalizzati.
La centrale operativa P-SAUT ha
sede in Nocera Superiore e svolge le seguenti attività:
I 10 SAUT medicalizzati sono i seguenti:
I 3 SAUT non medicalizzati sono:
Tutte le suddette strutture di Emergenza Territoriale, nel 2002 sono state impegnate in:
La percentuale di interventi per ospedalizzazione richiama l’attenzione sulla necessità di una migliore integrazione Territorio-Ospedale e di uno scrupoloso triade dal momento che molti ricoveri ospedalieri potrebbero essere evitati. Il soccorso sanitario intraospedaliero è costituito dalle strutture di Pronto Soccorso e Osservazione Breve e dai DEA di I e II livello.
Il Pronto Soccorso si occupa di:
Il Dipartimento di Emergenza di I livello eroga le seguenti prestazioni:
Invece il Dipartimento di Emergenza di II livello deve poter offrire:
Per quanto concerne la centralizzazione e
ottimizzazione dei trasporti si è notato che al momento ogni plesso
ospedaliero impegna professionalità e mezzi ad esso assegnati. Il progetto è
quello di creare il servizio di trasporti degli “Ospedali Riuniti delle Tre
Valli”.
Infatti per i trasporti ogni P.O.,
data la occasionalità degli eventi, impegna anche personale in regime di
pronta disponibilità nelle ore pomeridiane e notturne e dispone di una
quantità di automezzi limitata rispetto a quella di cui potrebbe beneficiare
con una condivisione degli autoveicoli con gli altri Plessi Ospedalieri.
Attuando una centralizzazione dei trasporti si otterrebbe la disponibilità
immediata di automezzi con equipaggio a bordo, una maggiore quantità di
Autoveicoli a disposizione per i Plessi Ospedalieri, un unico coordinamento
del servizio attraverso la Centrale Operativa dell’ASL e un risparmio dei
costi gestionali.
Tutto ciò significherebbe maggiore
garanzia di qualità ed efficienza per i pazienti.
Le maxiemergenze si dividono in:
Attività svolte sino a Marzo 2004
Le attività svolte e in fase di svolgimento dal Dipartimento Funzionale di Emergenza per il S.I.R.E.S. sono:
Lo stato di avanzamento dei lavori per la centralizzazione e ottimizzazione dei trasporti è il seguente:
- l’1/7/2003 si è costituito il tavolo tecnico “Centralizzazione e ottimizzazione dei trasporti” i cui componenti, con la presidenza del Dott. Luigi De Chiara, dopo aver:
Sulla scorta di quanto evidenziato è iniziato un esperimento pilota di trasporto infermi centralizzato, con un ambulanza di tipo A e una di tipo B per trasporti medicalizzati avanzati, per poter esperire quali erano le esigenze pratiche dei vari Plessi Ospedalieri. Tale esperienza è risultata positiva ed efficace confermando la necessità di servizi centralizzati. Dop la fase di studio, si sta concludendo anche quella progettuale del “Servizio Interospedalero Ambulanze degli Ospedali Riuniti delle Tre Valli”. Si prevede che detto servizio sarà operativo entro la fine del 2004.
Le attività svolte e in corso per le maxiemergenze sono:
Lo studio è l’analisi è rappresentato da:
L’elaborazione dei protocolli operativi e delle linee guida è rappresentato da:
Sono stati predisposti mezzi e individuato
personale per costituire dei P.M.A. Il P.M.A. è una struttura per
l’accettazione, il triage e il primo soccorso dei feriti, nonchè per la
definizione delle modalità di evacuazione delle zone dove si sono manifestate
le maxiemergenze.
Esso viene allestito in un luogo
sicuro in rapporto alla possibile evoluzione della catastrofe, ma non molto
distante da essa, deve essere ben identificabile e facilmente accessibile
dalle unità di soccorso e dai mezzi che trasportano i rifornimenti e deve
essere dotato di mezzi di comunicazione radio e telefonici per i collegamenti
con la Centrale Operativa.
Con giusta Delibera del Direttore
Generale n°169 del 4 Febbraio 2003 è stato istituito un Ospedale da campo.
L’Ospedale da campo è una struttura, a cui possono afferire diversi P.M.A.,
che viene allestita, in caso di catastrofe, per il trattamento sanitario dei
feriti.
L’organico dell’Ospedale da campo
doveva essere formato minimo dalle sottoelencate figure professionali, ma
grazie al senso civico e alla sensibilità dei dipendenti dell’ASL Salerno 1,
all’avviso interno hanno aderito molte più persone del richiesto.
Organico minimo richiesto per l’Ospedale da Campo dell’ASL Salerno:
Per quanto attiene le maxiemergenze tecnologiche,
il 28 Settembre 2003 alle ore 3,15 si è verificato un black-out nazionale. In
questa occasione è stato subito diramato lo stato di allerta, il personale
preposto si è recato immediatamente presso le sedi operative e il Dipartimento
Funzionale di Emergenza ha attuato le modalità operative di quanto studiato e
disposto precedentemente.
Fortunatamente non ci sono state
conseguenze drammatiche in quanto tutto ha funzionato in modo armonico, anche
i pazienti in ventilazione meccanica presso i propri domicili non hanno avuto
problemi poichè sono stati raggiunti e per coloro che ne avevano bisogno è
stata predisposta l’ospedalizzazione.
Successivamente, in occasione della
visita del Santo Padre a Pompei (Na), il Dipartimento Funzionale di Emergenza
è stato impegnato per una eventuale maxiemergenza sociale, predisponendo tutto
in modo da poter fronteggiare una possibile emergenza sanitaria per il Papa
e/o per maxiafflusso di pellegrini presso l’ASL Salerno 1. Fortunatamente lo
stato di allerta proclamato la mattina del 7 Ottobre non ha avuto seguito.
Quanto esposto è una sintesi di parte
delle attività svolte dal Dipartimento Funzionale di Emergenza.