Regolamento di Pubblica Tutela >>

Comitato Misto Consultivo e Partecipativo

FINALITA’ DEL C.M.C.P.
Il Comitato Misto Consultivo e Partecipativo (C.M.C.P.) è un organismo di tutela a composizione paritetica la cui finalità è di gestire e risolvere le controversie con procedure conciliative al fine di giungere ad una decisione condivisa dalle parti, al di fuori di ogni altro mezzo amministrativo o giurisdizionale, attraverso l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle eventuali cause che hanno determinato il disservizio segnalato dal cittadino.
Il C.M.C.P. ha il compito di riesaminare
1) i reclami che non hanno avuto esito positivo così come individuati all’art. 10 punto 1;
2) i casi in cui il cittadino, dopo aver esperito la procedura di cui all’art. 10, punto 1, si dichiari motivatamente insoddisfatto dell’esito finale del reclamo e abbia comunicato per iscritto la volontà del riesame davanti al C.M.C.P.
(art.10 punto 2)

B) AMMISSIBILITA’ DEI RICORSI.
Il ricorso alla Comitato Misto Consultivo e Partecipativo non è ammissibile se motivato unicamente da ragioni riguardanti aspetti tecnici della prestazione erogata (diagnosi ritenuta errata, non appropriatezza della prestazione sanitaria, ecc.).

D) COMPONENTI DELCOMITAO MISTO CONSULTIVO E PARTECIPATIVO. Il C.M.C.P. è costituita dai seguenti componenti:
1) per l’Azienda, dal Responsabile dell’URP Aziendale come delegato del Direttore Generale, dal Direttore Sanitario Aziendale o da un suo delegato, dal Presidente RSU Aziendale.
2) per il cittadino, da un rappresentante per ciascun organismo di volontariato o di tutela dei diritti dei cittadini, accreditati ed operanti nell’Azienda.
3) Il Presidente è individuato all’interno di un organismo di tutela che opera a livello regionale o a livello locale, in ogni caso super partes, d’intesa e sentiti gli organismi di tutela maggiormente rappresentativi.
4) La CMC si avvale del contributo del Segretario verbalizzante, individuato fra i Responsabili degli URP ospedalieri o territoriali dell’Azienda.
a) I componenti dell’Azienda possono essere sostituiti in qualunque momento con operatori degli stessi servizi di competenza.
b) I componenti degli organismi di volontariato o di tutela dei diritti dei cittadini, di cui al presente art. 12 punto 1, possono essere riconfermati o sostituiti ogni 3 anni.
c) Il Presidente del C.M.C.P rimane in carica 3 anni è può essere riconfermato o sostituito con le stesse procedure di cui al presente art. 11 punto D3.
d) Gli organismi di volontariato o di tutela dei diritti dei cittadini, accreditati ed operanti nell’Azienda, dovranno comunicare per iscritto al Direttore Generale nominativi dei componenti del Comitato che a loro volta, si impegnano singolarmente ad individuare un delegato, che li sostituirà in loro assenza;
e) Con la stessa procedura dovrà essere comunicato il nome del Presidente , che sarà eletto entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento e riconfermato o sostituito alla scadenza ogni tre anni.

COMPONENTI
Direttore Comunicazione e MKTG Aziendale Dr. Sara Soriente
Asl Sa 1 Via Giovanni Falcone 60 84010 Nocera Inferiore cm.dg@aslsa1.it

Direttore Sanitario Aziendale (o suo delegato) Asl Sa 1
Via Giovanni Falcone 60 84010 Nocera Inferiore dirsan@aslsa1.it
Presidente R.S.U. Asl Sa 1 Via Giovanni Falcone 60 84010 Nocera Inferiore

Presidente Comitato Giuseppe Barone
A.I.R.A (Aids) Centro Sociale Pagani Via De Gasperi, 16 Tel. 081 914595 baroneairacampania@yahoo.it

Vice - Presidente Ippolito Iannone Lucio Malinconico
Tribunale Diritti del Malato c/o P.O. Umberto I Nocera Inferiore

Donato Pellegrino Presidente
AVIS Via Provinciale Amendola 215 Sarno Tel 081 94 55 87 - 338 39 95 489

Rosanna Barbato
Presidente A.V.O. Nocera/Pagani

Ernestina Salzano d'Amico
Presidente A.V.O. Cava c/o P.O. S. Maria I. dell'Olmo Cava dé Tirreni
Tel. 089 465385

Conza Brigida
Unione Italiana Ciechi sez.
Salerno Via Nicolodi 1 Tel. 089 8598428

CONVOCAZIONE COMITATO.
Le riunioni del Comitato, sono convocate dal Responsabile dell’URP Aziendale, nel rispetto di un calendario annuale a cadenza bimestrale, prestrutturato e su richiesta del Presidente in rapporto alle richieste di riesame pervenute. Tale convocazione dovrà essere effettuata entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta del riesame.

VALIDITA’ DELLE RIUNIONI DEL COMITATO.
Le riunioni del C.M.C.P possono aver luogo e sono formalmente valide solo nel caso in cui siano presenti la metà più uno dei componenti, in ogni caso deve essere presente il Presidente.

FASI OPERATIVE DEL COMITATO .
1) Il Presidente del Comitato visto il ricorso, sentiti i componenti dello stesso, valuterà l’ammissibilità dello stesso ed in particolare la congruità della motivazione addotta dall’utente che si sia dichiarato insoddisfatto della risposta già ottenuta dalle Unità Operative Competenti.
2) Il Comitato potrà convocare l’autore del reclamo, cittadino/utente e gli operatori della ASL SA 1 interessati dal reclamo; le convocazioni saranno predisposte a cura dell’URP Aziendale.
3) Vanno in ogni caso acquisite le osservazioni del Direttore/Responsabile della Macrostruttura/Struttura/Servizio aziendale interessata.
4) L’URP Aziendale dà comunicazione scritta agli interessati, all’autore del ricorso e ai Direttori/ Responsabili ASL SA 1interessati al ricorso, dell’avvio dei lavori del Comitato.
5) Il Comitato emette sulla questione un parere obbligatorio ma non vincolante, di norma non oltre la seconda riunione e di norma entro 30 giorni. In casi di particolare complessità tale termine può essere spostato non oltre 90 giorni, dandone motivata comunicazione agli interessati: cittadino/utente, associazioni di cui sopra, Direttore di macrostruttura competente per il reclamo.
6) Nel parere deve essere indicato se l’atto è stato adottato ad unanimità, o a maggioranza.
7) Le decisioni del Comitato, accompagnate dal relativo verbale conclusivo, sono comunicate, entro 15 giorni, al Direttore Generale, competente per la decisione definitiva, che dovrà essere comunicata agli interessati entro 30 giorni dal parere del Comitato.
8) I membri del Comitato sono tenuti alla riservatezza delle notizie di cui siano venuti a conoscenza, nel rispetto della vigente normativa.
9) Non è previsto nessun tipo di remunerazione per i componenti del C.M.C.P.
Le funzioni di segreteria del Comitato sono svolte da un operatore URP individuato dal Responsabile dell’ URP Aziendale (art. 11D.4).